Il Flash in Pratica

Bilanciare il flash e la luce ambiente

Ciò che fa veramente differenza nella riuscita di una foto col flash è l’attenzione alla luce ambiente, la quale si controlla attraverso la regolazione degli iso e dei tempi di scatto: in generale, tempi lenti e alti iso permettono di registrarne una maggiore quantità, amalgamando la luce flash (rimbalzata o non) con l’atmosfera generale.
Vediamo alcuni esempi esplicativi:

mixedLa foto qui accanto è stata scattata a f/2, con il flash rimbalzato direttamente dietro il fotografo verso l’ambiente aperto, in modo che avesse un effetto schiarente sulle ombre.

1/125 @ f/2 @ 400 iso
TTL flash: -1.7 ev

La scelta dei parametri di esposizione qui è stata dettata dalla luce ambiente, ed è stato aggiunto giusto un accenno di flash facendo rimbalzare la luce nel grande ambiente retrostante: scattando con un diaframma molto aperto ed avendo solo bisogno di schiarire un po’ le ombre, cio’ ha funzionato nonostante la dimensione dell’ambiente.
Con il Metz si sarebbe impostata ugualmente l’esposizione per la luce ambiente e si sarebbero abbassati gli iso sul flash da 400 a 200.

Nelle immagini seguenti abbiamo la comparazione di uno scatto con il flash e di uno senza. Il flash è stato fatto rimbalzare sul muro della chiesa, che era grande e aveva il soffitto alto: scattando in verticale, la testa del flash è stata alzata completamente e il lampo è rimbalzato sulla parete a sinistra del fotografo. In questo modo la luce è stata sufficiente per migliorare l’immagine.
L’esposizione è stata impostata sempre per la luce ambiente: 1/125 @ f/2.8 @ 1000 iso; TTL flash: 0 ev.
Questa volta non è stato necessaria alcuna compensazione: con il nostro Metz sarebbe stato sufficiente impostare iso e diaframmi coincidenti con quelli della macchina fotografica.
mixedmixed
Per migliorare l’esposizione dello scatto in sola luce ambiente avremmo potuto regolare un tempo di scatto più basso, e rischiare così il mosso, o alzare gli iso, aumentando anche il rumore. Inoltre la luce ambiente non era esattamente l’ideale: con il flash il fotografo ha avuto molto più controllo sulla resa finale dell’immagine.

La foto sotto è stata scattata in un ristorante: la luce all’interno era talmente fioca che, anche col cielo serale coperto, l’esterno era più luminoso. Usando il flash si sono potute bilanciare le due aree.
mixed
E’ stata misurata l’esposizione all’esterno, come dimostra questo primo scatto: 1/15 @ f/4 @ 800.
Dopodichè è stato aggiunto il flash rimbalzato sul soffitto dietro e a detra rispetto al fotografo: uno scatto di prova ha dimostrato che era necessario un minimo di compensazione dell’esposizione, intorno al +0.7 ev.
mixed
Anche se il tempo di scatto era molto lento, non c’era pericolo di mosso perchè il pianista era troppo scuro (senza il flash) perchè eventuali vibrazioni della macchina fossero rilevate: il lampo del flash dura una piccolissima frazione di secondo e riesce a congelare il movimento qualsiasi sia il tempo di scatto utilizzato (bisogna precisare che “qualsiasi” si riferisce a tempi di scatto più lenti rispetto a quello proprio di sincronizzazione della fotocamera, il quale dipende dal tipo di otturatore; i flash dedicati hanno delle funzioni speciali che permettono di usare anche tempi velocissimi se montati sulle macchine compatibili e ciò e’ utile ad esempio nei ritratti in controluce in cui si voglia evitare di bruciare lo sfondo pur mantenendolo sfuocato utilizzando diaframmi aperti).

Per chiarire meglio il concetto di cui sopra, ecco un altro esempio:
mixedmixed
sinistra: 1/15 @ f/4.5 @ 400 iso
destra: 1/60 @ f/5.6 @ 400 iso

La foto a sinistra è stata scattata dal fotografo, quella a destra da un suo collaboratore. I toni della pelle e la camincia bianca rivelano che l’esposizione dello sposo è accurata per entrambi gli scatti, ma la foto a sinistra appare migliore, l’atmosfera è resa meglio: ciò è dovuto al fatto che il fotografo ha tenuto conto della luce ambiente nel determinare l’esposizione, mentre il lampo del flash si e’ occupato di congelare il movimento e di assicurare una corretta esposizione del soggetto principale.
Ciò è facilmente ottenibile con il Metz: il lampo è determinato dal diaframma e dalla sensibilità iso settati sul flash e dalla lettura della fotocellula esposimetrica puntata verso il soggetto; impostando la stessa sensibilità iso e lo stesso diaframma anche sulla macchina ci assicuriamo la corretta esposizione del soggetto principale, mentre cambiando il tempo di scatto lavoriamo sull’esposizione globale della luce ambiente.
Solitamente, per una buona resa dell’atmosfera, è sufficiente che l’esposizione della luce ambiente sia uno stop e mezzo o due sotto a quella ottimale: questo garantisce abbastanza dettaglio per lo sfondo, mentre il soggetto sara’ esposto correttamente tramite l’uso del flash.


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4 comments to “Il Flash in Pratica”

  1. Comment by drMauro:

    ciao bell’articolo! mi servirebbe una mano a tenere aggiornato la sezione fotografia di un blog letto da 350 persone al giorno di media… ti interessa?

  2. Comment by Yaz Okulu:

    hello everybody. my Italian is not good but it seems like a very nice web site. thanks

  3. Comment by Gian Luigi Fadda:

    Nella spiegazione alla prima foto nel flash Metz non dovrei impostare iso 800 da 400 per avere un -1.7 ev?
    Scusa forse mi si stanno aggrovigliando i numeri in testa.
    Comunque complimentoni ottimo lavoro.

  4. Comment by layil:

    Hai ragione Gian Luigi: agendo sulla sensibilità iso, sarebbe stato necessario diminuirla… da 640 a… mumble… circa 200.
    A questo punto però ne avrebbe risentito anche l’esposizione della luce ambiente, che in quella foto era fondamentale.
    Appena ho tempo sistemo la faccenda.

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